→
Maccio Capatonda - Spettacolo teatrale
Maccio Capatonda
SABATO 6 FEBBRAIO 2026
Ore 21:00
Spettacolo teatrale
di Marcello Macchia, Paola Pessot, Alessandro Mannucci
regia Daniele Russo e Maccio Capatonda
con Maccio Capatonda
e con Angela De Matteo, Alessandra Schiavoni, Peppe Miale, Marika De Chiara, Sergio Del Prete, Davide Mazzella, Manuel
Severino
Produzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini, Show Bees, Micidial
Un direttore di teatro sull’orlo del fallimento, un gruppo di attori disperati e un colpo di genio: convincere Maccio Capatonda a debuttare in teatro per salvare la compagnia e il palcoscenico stesso dalla demolizione.
Da qui prende vita una commedia surreale e metateatrale, dove il confine tra realtà e finzione si dissolve: Maccio dialoga con il suo alter ego in video, si confronta con il linguaggio del palcoscenico e con la fragilità – e la verità – dell’essere dal vivo.
Tra equivoci, satire, pubblicità impossibili e improvvisi momenti di poesia, lo spettacolo diventa una riflessione comica e vertiginosa sul mestiere dell’attore, sul potere dell’immaginazione e sul senso stesso del teatro oggi.
Un viaggio ironico e umano che mescola cinema, televisione e palcoscenico, fino a trasformare il teatro in un set… e il set, finalmente, in teatro.
🎟️ Tickets & info
📱 Open in MINOMO app
👤 View City Agent profile
SABATO 6 FEBBRAIO 2026
Ore 21:00
Spettacolo teatrale
di Marcello Macchia, Paola Pessot, Alessandro Mannucci
regia Daniele Russo e Maccio Capatonda
con Maccio Capatonda
e con Angela De Matteo, Alessandra Schiavoni, Peppe Miale, Marika De Chiara, Sergio Del Prete, Davide Mazzella, Manuel
Severino
Produzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini, Show Bees, Micidial
Un direttore di teatro sull’orlo del fallimento, un gruppo di attori disperati e un colpo di genio: convincere Maccio Capatonda a debuttare in teatro per salvare la compagnia e il palcoscenico stesso dalla demolizione.
Da qui prende vita una commedia surreale e metateatrale, dove il confine tra realtà e finzione si dissolve: Maccio dialoga con il suo alter ego in video, si confronta con il linguaggio del palcoscenico e con la fragilità – e la verità – dell’essere dal vivo.
Tra equivoci, satire, pubblicità impossibili e improvvisi momenti di poesia, lo spettacolo diventa una riflessione comica e vertiginosa sul mestiere dell’attore, sul potere dell’immaginazione e sul senso stesso del teatro oggi.
Un viaggio ironico e umano che mescola cinema, televisione e palcoscenico, fino a trasformare il teatro in un set… e il set, finalmente, in teatro.