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Il morzello (in dialetto morzeddhu) è un piatto tipico della città di Catanzaro considerato un simbolo della Città. Tra il 1800 fino al 1970 circa, il Morzello era lo spuntino mattutino di manovali e operai, e ancora oggi è così, moltissimi catanzaresi al mattino si recano nelle osterie specializzate per deliziarsi con questa specialità. Ricordo con nostalgia quando sin da ragazzo mi recavo, solo o con amici, nella storica osteria "da Angelina" ad assaporare non solo il gusto ma anche l'odore inebriante che usciva dal pentolone sempre sul fuoco e che si espandeva per tutta la via.
La nascita di questo piatto è legato ad una vecchia leggenda catanzarese, secondo la quale una donna che lavorava come serva in una famiglia molto facoltosa, aveva enormi difficoltà nel far quadrare i conti legati al bilancio domestico e un giorno, per far fronte a tali problemi, ideò un piatto a base di carne: un piatto sostanzioso, che potesse essere conservato a lungo e che permettesse di utilizzare tutte le interiora del vitello che normalmente venivano scartate dal cuoco della famiglia presso cui lavorava. Ideò quindi, dopo tante prove, il morzello e lo chiamò così perché è tagliato in piccoli pezzi (in dialetto catanzarese morzha morzha).


L'accademia del Morzello

A Catanzaro, su iniziativa di alcuni catanzaresi D.O.C. si forma la "Congrega dei Tre Colli" a cura della quale nasce una vera e propria Scuola del Morzello. Una iniziativa che si colloca nell'ambito della valorizzazione del territorio della Città che ha anche tanto altro da offire.
guarda l'intervista


video inaugurazione del "vico del morzello"



Massimo Palanca 'o rey', l'indimenticabile campione giallorosso è stato nominato socio onorario della Congrega dei tre colli. Per l'occasione è stata presentata una nuovissima ricetta del Morzello in veste vegetariana! Il MORZELLO 0 REY Clicca sulla foto e leggi l'articolo

LA RICETTA TRADIZIONALE DEL MORZELLO
GLI INGREDIENTI 🐖🍅👇
Per la realizzazione di questo piatto per 6 persone sono necessari:
🐂200 grammi di trippa di vitello: rumine, abomaso e reticolo;
🐖400 grammi di omaso, denominato "centupezzi" a Catanzaro;
🐂200 grammi di altre interiora di vitello: esofago, polmone, milza e cuore, quest’ultimo si può mettere in modo facoltativo;
🐂200 grammi di carne della pancia del vitello.
PER IL CONDIMENTO:
🐂🐖200 grammi di grasso animale;
🍅100 grammi di concentrato di pomodoro;
🍅🫑1,5 litri di conserva di peperone;
foglie di alloro q.b.;
un mazzetto di origano selvatico;
🌶️peperoncino piccante q.b.
🧂sale q.b. (da mettere a fine cottura).

IL PROCEDIMENTO PASSO PASSO
1 - Pulire con molta attenzione la trippa con acqua tiepida; quindi, unirla al "centupezzi" e far lessare per 15 minuti.
2 - Successivamente, estrarre gli ingredienti dall’acqua e tagliarli in piccoli pezzi.
3 - Porre tutti gli ingredienti (esclusa la milza che verrà bollita separatamente ed aggiunta quindici minuti prima della fine della cottura) ed il grasso animale in una pentola abbastanza grande, in modo che gli stessi occupino circa un quarto della sua altezza; quindi, aggiungere contemporaneamente ed amalgamare il concentrato di pomodoro e la conserva di peperone, e soffriggere il tutto con molta cura.
4 - Aggiungere dell’acqua fino a raggiungere quasi il bordo della pentola, una ricca quantità di peperoncini piccanti, alcune foglie di alloro e un mazzetto di origano selvatico.
5 - Avviare la cottura a fuoco molto lento con coperchio semi aperto per almeno sei/sette ore, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno: il Morzello sarà pronto quando il condimento riaffiorerà in superficie.
6 - Una volta pronto, servite il Morzello ben caldo nella pitta catanzarese tagliata a pezzi di circa 20 centimetri aperti a libretto, imbevuta di sugo alle estremità.

COME SI MANGIA IL MORZELLO A CATANZARO👇😋
La tradizione di Catanzaro vuole che il Morzello venga mangiato nella pitta catanzarese: un pane a forma di ciambella fatto a Catanzaro, stretto e privo di mollica.
Molti, però, preferiscono gustare il Morzello nel piatto come se fosse uno spezzatino.
Se invece (come vuole la tradizione) si preferisce mangiarlo nella pitta, allora si prevede un vero e proprio rituale: bisogna preparare la pitta, dividendola in quattro porzioni uguali, ogni pezzo va tagliato a libretto e aperto, evitando che si apra completamente.
A questo punto bisogna immergere i due lati di ogni trancio di pitta nel Morzello e in seguito si riempie facendo attenzione a imbottirla con tutte le varie parti che compongono il Morzello.

IMPORTANTE 👇
La pitta dovrà essere piena e ben inzuppata🍅
...e non può non esserci un Catanzarese D.O.C. come Enzo Colacino che ne parla 🤪


....uhmm, scappo che sono le 10 ed è l'ora giusta per un Morzello
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realizzato da Greg con rzx.bio